Reportage

Dopo la muraglia

Cina: un nome così piccolo per un Paese così vasto. Mastodontici grattacieli incombono sulle ancor vecchie e fatiscenti case sottostanti ricordandoci che questo immenso Paese, pur se si avvia ad un veloce e rapido sviluppo, ha ancora sacche di povertà. La sua modernità si fonde con il fascino dell’Oriente, con i profumi per le strade, con il culto dei giardini tipicamente cinesi e con l’immagine dei templi buddisti, taoisti e confuciani; la rivoluzione del XXI secolo si scontra prepotentemente con la storia che sopravvive nei mercati e nei paesaggi di laghi e montagne: un mix di storia antica e futuro avveniristico. Nella città proibita dove tutto appare spoglio e poco decorato, con fragore si distaccano dal resto i tetti di color giallo, il colore imperiale, le pareti color lacca e i tappeti di marmo, tutti segni che testimoniano il susseguirsi di dinastie che hanno fatto la storia di questo Paese.